Volvo C30 Test Drive

Via Racewaynews.net

Volvo C30

Siracusa – Ritrovarsi al cospetto della nuova Volvo C30 è un po’ come fare un tuffo nel passato: il ricordo fila dritto dritto verso quella berlina a due volumi, conosciuta con il nome di 480, che ha segnato un’epoca ed ha introdotto un nuovo modo di costruire vetture in Casa Volvo…
Una vettura speciale e non solo per la linea inconfondibile ed in grado di suscitare emozioni – positive e negative allo stesso modo, sia chiaro! – ma anche per la sua tecnica costruttiva, che per prima ha introdotto in casa Volvo il concetto di trazione anteriore.

Ok, C30 non propone uno sconvolgimento tecnico così evidente, ma quel portellone posteriore in vetro così ampio e ben raccordato ai gruppi ottici da ricordare la scollatura di una prosperosa signora, il filo di matita nero che caratterizza la zona superiore dei fari anteriori e quegli stravaganti body-kit opzionali in netto contrasto con il colore della carrozzeria sembrano essere appositamente disegnati per gettare benzina sul fuoco e spaccare l’opinione in puro stile “elezioni politiche 2006”: c’è chi la ama e chi la odia, ma nessuno di fronte a questa vettura riesce ad essere indifferente. L’obiettivo del marketing Volvo era proprio quello, ed è centrato: dovendo ripartire da zero in questo segmento, non è cosa poco.

La ricetta, dunque, è quella giusta ed è la stessa che la casa di Goteborg ha applicato a tutti i suoi ultimi prodotti di gamma “bassa”, quali S40, V50 e C70: un gran bel telaio, ampia dotazione di serie, sicurezza in primo piano ed una varietà di motori davvero notevole.

Quattro e cinque cilindri, sin dal debutto: una, la 1.6 benzina da 100 CV è forse più indicata per le flotte e per spuntare un prezzo d’accesso estremamente interessante, ma già dai 109 CV del 1.6 turbodiesel la Volvo C30 inizia a farsi piuttosto interessante. Certo, la motorizzazione che in Italia andrà per la maggiore sarà probabilmente la 2.0D da 136 CV e 320 Nm di coppia massima, ma è possibile che il 1.8 benzina da 125 CV ed il 2.0 da 145 possano riscontrare i favori del pubblico: visto il costo del gasolio e le possibilità di circolazione e risparmio economico offerto dal GPL, pensiamo che più di qualcuno ordinerà la propria C30 in abbinamento ad una di queste motorizzazioni.

Dove, però, la piccola Volvo tira fuori le unghie è con le due motorizzazioni a cinque cilindri, che mettono in campo 180 CV nel caso della 2.4 D5 e 220 CV se al posto della sigla D5 appare una più evocativa T5 (2.5 turbo). Parliamo di una differenza di sigle non a caso, perché da fuori queste due versioni sono identiche e si distinguono da quelle quadricilindriche per via del doppio scarico cromato che fuoriesce dalla zona inferiore del paraurti posteriore: come dire… con noi non si scherza.

Quanto ai cambi segnaliamo che tutta la gamma, tranne le cinque cilindri e la 2.0D, trasferiscono alle ruote anteriori la coppia motrice mediante il “filtro” di un cambio a cinque rapporti. Per la 2.0D c’è un sei marce manuale, così come per la T5, ma per quest’ultima è disponibile anche il cambio automatico Geartronic a cinque marce, scelta obbligata su D5 ed opzionale su 2.0D.

Insomma, la scelta è ampia così come sono ampie le possibilità di personalizzazione del corpo vettura, grazie ad una gamma di colori particolarmente estrosa, cerchi in lega che si possono scegliere tra i 16” proposti di serie sulla gamma base per arrivare a dei generosi 19” e speciali bodykit in netto contrasto con i colori della vettura, nati sulla scia degli apprezzamenti rivolti dal pubblico agli stilisti Volvo quando mostrarono la C30 Design Concept a Detroit: allora la vettura stupì per uno stravagante abbinamento bianco perla cosmico e marrone perla di Java… lo stesso che si ritrova oggi nel configuratore della vettura, assieme ad altre combinazioni altrettanto modaiole.

Dove la nuova Volvo C30 non stupisce, ma in questo caso possiamo parlare di una scelta di grande concretezza ed intelligenza visto il risultato, è dentro: la plancia è sostanzialmente identica a quella della S40/V50. Una scelta pensata sicuramente per far contenti i dirigenti che hanno a che fare con le economie di scala, ma che non pregiudica certamente la qualità della vettura, anzi. Questa plancia nasce per una vettura di categoria superiore ed è evidente come i materiali impiegati e lo styling siano per certi versi superiori a quelli che ci si potrebbe attendere da una segmento C pura come la piccola Volvo.
Come per l’esterno, anche dentro rimane invariata la possibilità di personalizzazione grazie a quattro versioni: assolutamente nuovo è l’inserto in bianco Virtuale, ispirato alle superfici lucide e moderne nel mondo dello sport e dei computer, ma è disponible come optional anche una versione scintillante in alluminio “stile surf”, ispirata alla C30 Design Concept…..

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1 Risposta a “Volvo C30 Test Drive”


  1. 1 Bruno Coelho Giugno 19, 2007 alle 1:51 pm

    simplesmnete magnifico o volvo C30…. adorava fazer o teste drive


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